
La memoria permette di acquisire, conservare e recuperare informazioni: senza di essa non c'è conoscenza. Ma perché non ricordiamo tutto ciò che apprendiamo? Le neuroscienze mostrano che memoria e oblio sono funzioni complementari: il cervello sceglie cosa conservare e cosa scartare, organizzando le informazioni per poterle ricostruire quando servono. Questo meccanismo si riflette negli strumenti con cui, nella storia, si è fissata la memoria: quaderni, appunti, manuali ed enciclopedie, oggi anche digitali. Materiali, ordine, parole-chiave e schemi raccontano non solo cosa fosse ritenuto importante, ma come si immaginava di organizzare la memoria stessa, individuale e collettiva. Attraverso il dialogo tra un neuroscienziato e una filologa classica, l'attività invita a esplorare la propria memoria e la storia degli strumenti che l'hanno sostenuta, dall'antichità a oggi.
L'incontro viene moderato dalla giornalista de Il Bo Live Francesca Boccaletto.
01 Dicembre, 2026
09:30 - 11:00
Turno 1: 1/12/2026, ore 9:30
Orto botanico
via Orto botanico, 15
Auditorium
Centro Storico
A cura di:
Dott.ssa Ottavia Mazzon
Dott. Davide Avogaro
Prof. Sergio Della Sala