
Oggi sono sufficienti un accesso a internet e pochi secondi per tradurre un testo in tante lingue a noi sconosciute. Ma si può dire che una macchina conosca e parli una lingua? Il laboratorio invita studentesse e studenti a esplorare con gli strumenti concettuali della filosofia che cosa significa tradurre, quali scelte linguistiche e culturali ogni traduzione comporta e perché le soluzioni valide sono spesso più di una. Confrontando traduzioni umane e automatiche, i partecipanti scoprono punti di forza, limiti e pregiudizi sistematici degli strumenti di traduzione automatica. L'obiettivo è sviluppare uno sguardo critico sull'uso di queste tecnologie, imparando a utilizzarle in modo consapevole e a sfruttare al meglio le possibilità che queste offrono, senza rinunciare all’esperienza dell’alterità.
Come prepararsi:
L'attività prevede l'utilizzo di smartphone per motivi strettamente didattici, si prega di segnalare nel form di iscrizione se questo utilizzo fosse vietato dai regolamenti di istituto.
04 Dicembre, 2026
09:00 - 12:30
Turno 1: 4/12/2026, ore 9
Turno 2: 4/12/2026, ore 11
Orto botanico
via Orto botanico, 15
Auditorium
Centro Storico
A cura di:
Prof. Luca Illetterati
Dott.ssa Elena Nardelli
Dott.ssa Elisa Arminio